Storia
La storia di Elephanta
Da Gharapuri a Elephanta: chi scolpì le grotte, come l'isola ottenne il suo nome, cosa fece l'epoca portoghese alla scultura e come il sito fu salvato.
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Le sette grotte dell'isola di Elephanta, un tempo chiamata Gharapuri, furono scavate all'incirca nel VI e VII secolo, e molti studiosi attribuiscono le grotte induiste al re Kalachuri Krishnaraja. I portoghesi presero l'isola nel 1534 e la battezzarono così da una statua di elefante. Le grotte furono danneggiate, restaurate a partire dal 1909 e di nuovo alla fine degli anni '70, e iscritte dall'UNESCO nel 1987.
Gharapuri prima di Elephanta
Prima di essere Elephanta, l'isola era Gharapuri, che secondo Wikipedia significa la città delle grotte. L'Archaeological Survey of India rileva che l'antico nome Puri compare nell'iscrizione di Aihole di Pulakesin II, ed elenca le dinastie che tennero l'isola, dai Maurya del Konkan ai governanti musulmani di Ahmedabad, seguiti dai portoghesi, dai Maratha e dagli inglesi. L'isola è un luogo piccolo con una lunga catena di governanti, e le grotte sono i monumenti che sopravvivono da quella lunga storia.
Chi scolpì le grotte
L'Archaeological Survey of India data i sette scavi rupestri all'incirca al VI e VII secolo. Wikipedia colloca l'arco temporale più ampio tra il V e il IX secolo, con molti studiosi che ritengono l'opera completata intorno al 550 d.C., e attribuisce i templi al re Kalachuri Krishnaraja. Descrive come screditata una teoria più antica che li collegava ai Rashtrakuta. Le grotte induiste si concentrano sulla collina occidentale, e i tumuli stupa buddhisti sulla collina orientale sono ancora più antichi, risalenti a circa il II secolo a.C.
Come l'isola ottenne il suo nome
I portoghesi chiamarono l'isola Elefante da una statua di elefante che vi trovarono, e il nome divenne Elephanta. Wikipedia riporta che il Sultanato del Gujarat cedette l'isola ai portoghesi nel 1534, che la Grotta 6 fu convertita in chiesa e che l'isola passò agli inglesi nel 1661. L'elefante stesso non si trova più sull'isola.
Cosa accadde alla statua
Secondo Wikipedia, l'elefante in pietra fu danneggiato durante un tentativo di trasferirlo in Inghilterra nel 1864. I suoi frammenti riassemblati si trovano oggi a Jijamata Udyaan, un giardino di Mumbai che l'Archaeological Survey of India indica anch'esso come sede della statua. La vicenda mostra come l'oggetto più celebre dell'isola se ne sia allontanato. Oggi i visitatori arrivano per le grotte, non per l'animale che diede all'isola il suo nome europeo.
I danni alle grotte
Quando i portoghesi cedettero l'isola nel 1661, secondo Wikipedia le grotte avevano già subito danni considerevoli. Le fonti riportano versioni discordanti: uno scrittore collega i danni alla profanazione avvenuta sotto il Sultanato e alle autorità portoghesi, mentre altri indicano i soldati portoghesi che usarono le grotte come poligono di tiro. Poiché le fonti non concordano, l'affermazione più prudente è che gli intagli furono danneggiati nei secoli in cui l'isola cambiò più volte mano, e non ogni figura può essere attribuita a un singolo episodio.
Salvare il sito
Secondo Wikipedia, i primi interventi di tutela risalgono al 1909, quando le grotte furono poste sotto l'Indian Archaeological Department, e il Governo dell'India restaurò la grotta principale alla fine degli anni Settanta, ricollocando i pilastri nelle altre grotte. L'UNESCO iscrisse Elephanta come Patrimonio dell'Umanità nel 1987. Oggi l'Archaeological Survey of India la mantiene e la gestisce. Nel 2023, riferisce Wikipedia, CyArk e i suoi partner hanno documentato la Grotta 1 con 197 scansioni laser e oltre 6.500 fotografie.
A chi non è destinata
Chi spera in un'unica versione chiara su chi abbia danneggiato le grotte non la troverà qui, perché le fonti non concordano e questa guida non sceglie tra esse. Se cercate una cronologia solida, la datazione dell'Archaeological Survey of India al VI e VII secolo è il riferimento più sicuro. Se cercate la scultura in sé, la guida alla Grande Grotta vi accompagna attraverso i pannelli.
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Domande frequenti
Come si chiamava un tempo l'isola di Elephanta?
Gharapuri, che secondo Wikipedia significa la città delle grotte. I portoghesi le diedero il nome Elefante per via di una statua di elefante.
Chi ha scolpito le grotte di Elephanta?
Molti studiosi attribuiscono le grotte induiste al re Kalachuri Krishnaraja. L'Archaeological Survey of India data le sette grotte all'incirca al VI e VII secolo.
Quando l'UNESCO ha iscritto le grotte?
Nel 1987, quando Elephanta è stata iscritta come Patrimonio dell'Umanità.
Chi ha danneggiato le sculture?
Le fonti divergono. Alcune indicano la profanazione avvenuta sotto il Sultanato e le autorità portoghesi; altre sostengono che i soldati portoghesi usarono le grotte come poligono di tiro.
Dove si trova ora la statua dell'elefante?
I suoi pezzi riassemblati si trovano a Jijamata Udyaan a Mumbai, dopo che fu danneggiata nel tentativo di trasferirla in Inghilterra nel 1864.
Fonti